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L’Aloe Vera

Da oltre cinque millenni, l’Aloe è considerata una pianta magica, capace di risolvere tutti i mali. L’Aloe Barbadensis, chiamata anche Aloe Vera, è veramente un prodigio della natura.

L’Aloe è usata fin dall’antichità: una testimonianza è data dal testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla databili attorno al 2000 a.C. ritrovate sul finire dell’Ottocento nella città mesopotamica di Nippur, in Iraq, vicino Bagdad .  Il testo la descrive così: “… le foglie assomigliavano a foderi di coltelli“.

L’aloe era nota e utilizzata anche presso gli Egizi: secondo il “papiro Ebers” (1550 a.C.) veniva utilizzata per l’imbalsamazione assicurando lunga vita al corpo mummificato del faraone, e questo le ha dato l’appellativo di “pianta dell’immortalità”.
Veniva usata anche per la cura e l’igiene del corpo, per la bellezza (Cleopatra la utilizzava nei suoi famosi bagni di latte) e come cicatrizzante (anche per il trattamento delle ferite di guerra dei soldati).
E’ citata più volte nella Bibbia (per es. Giovanni 19, 39: “…e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre”) come pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura.

Nel trattato “Historia Naturalis” di Plinio il Vecchio, sono descritte le proprietà terapeutiche dell’Aloe nell’accelerare la guarigione delle ferite, per i disturbi di stomaco, mal di testa, stipsi, irritazioni cutanee e calvizie.

I Maya utilizzavano l’Hunpeckin-ci (cioè l’Aloe) per contrastare il mal di testa e il Kamasutra vanta le sue capacità afrodisiache.

Un farmacista texano, Bill Coats, nel 1959 mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione dell’aloe senza più problemi di ossidazione e fermentazione, contemporaneamente alla dichiarazione ufficiale, da parte del governo americano, delle proprietà curative nel trattamento delle ustioni.

Da quel momento iniziò uno studio sistematico dell’Aloe in tutto il mondo.

Scopriamo insieme questa pianta miracolosa, i suoi principi, proprietà e benefici.